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Gara d’appalto: vincolo di aggiudicazione anche per società collegate

L’applicazione del vincolo di aggiudicazione risponde non solo a tutelare l’interesse proconcorrenziale, ma anche a proteggere l’affidamento riposto dal committente sulle reali caratteristiche imprenditoriali dello specifico soggetto tenuto a rendere la prestazione

Gara d’appalto: vincolo di aggiudicazione anche per società collegate

Chiarimenti in merito all’efficacia del cosiddetto vincolo di aggiudicazione su più lotti in caso di aggiudicazione da parte di imprese collegate. Il caso preso in esame dai giudici ha riguardato l’annullamento dell’aggiudicazione a una società di una gara relativa all’affidamento di un servizio di vigilanza armata presso le strutture di un’Azienda sanitaria locale. La stazione appaltante ha annullato l’aggiudicazione in tre lotti. Ciò in applicazione del vincolo di aggiudicazione e ponendo in rilievo che una società collegata si era aggiudicata altri tre lotti. L’istituto del vincolo di aggiudicazione può avere una duplice finalità, osservano i giudici, poiché la direttiva comunitaria facoltizza le stazioni appaltanti a limitare il numero dei lotti aggiudicabili al medesimo operatore economico allo scopo di salvaguardare la concorrenza o per garantire l’affidabilità dell’approvvigionamento. Conseguentemente, la norma attributiva del potere (concepito in termini di mera facoltà) di imporre il vincolo di aggiudicazione non attribuisce alla singola stazione appaltante la sola facoltà di frammentare gli affidamenti per garantire una maggiore efficacia delle prestazioni, ma anche il potere di limitare la concentrazione di commesse pubbliche in capo ai medesimi soggetti, nel contesto di una disposizione che ha proprio la finalità di escludere concentrazioni. Quando, pur nell’apparente diversità soggettiva delle offerte presentate per lotti diversi, plurimi ed univoci indici sintomatici rivelino il dato oggettivo della sostanziale unicità dell’offerta prestazionale, si è in presenza non di un mero collegamento societario, ma piuttosto di una sostanziale identità imprenditoriale e finanche aziendale dietro lo schermo formale di una apparente diversità soggettiva. In tal caso l’applicazione del vincolo di aggiudicazione risponde non solo a tutelare l’interesse proconcorrenziale, ma anche a proteggere l’affidamento riposto dal committente sulle reali caratteristiche imprenditoriali dello specifico soggetto tenuto a rendere la prestazione. (Sentenza 9003 del 21 ottobre 2022 del Consiglio di Stato)

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