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Il marito tradito rimane a lungo inerte di fronte alla relazione adulterina della moglie: impossibile addebitare alla donna la crisi della coppia

Inequivocabile il lungo lasso di tempo – quattro anni – trascorso tra la scoperta dell’infedeltà e la reazione dell’uomo

Il marito tradito rimane a lungo inerte di fronte alla relazione adulterina della moglie: impossibile addebitare alla donna la crisi della coppia

Se il coniuge tradito reagisce con eccessiva lentezza alla scoperta del tradimento, allora è illogico addebitare al coniuge fedifrago la crisi irreversibile della coppia. I giudici, esaminando la vicenda loro sottoposta, osservano che l’avvenuto allontanamento del marito dalla casa coniugale non è catalogabile come conseguenza della scoperta dell’adulterio compiuto dalla consorte, bensì, atteso il lasso di tempo – quattro anni –  trascorso tra la scoperta dell’infedeltà e la reazione giudiziaria dell’uomo, evidenzia un progetto di vita separata che era condiviso ed accettato da entrambi i coniugi, a fronte della constatazione di una situazione di intollerabilità della prosecuzione della vita in comune e sotto lo stesso tetto, a nulla rilevando, invece, la pregressa condotta di infedeltà della donna. In sostanza, non è equivocabile il comportamento tenuto dall’uomo, il quale è rimasto inerte a lungo, una volta venuto a conoscenza del tradimento perpetrato ai suoi danni dalla moglie. (Ordinanza 32848 dell’8 novembre 2022 della Corte di Cassazione)

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